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IDENTIKIT NCC (Noleggio Con Conducente)

Una breve guida informativa per identificare la figura professionale dell’autista NCC e del servizio che offre.

Cosa serve?
L’autista NCC deve essere in possesso di una patente speciale, KB oppure CQC, che serve a regolamentare il servizio di trasporto persone. Insieme alla patente è necessario richiedere alla regione l’abilitazione per operare sul territorio (si ottiene tramite esame scritto e orale).

Chi è?
L’autista NCC è una figura preposta al trasporto di persone (clienti), la figura garantisce piena professionalità e sicurezza. Il lavoro dell’autista NCC prevede l’interazione con clientela proveniente da tutto il mondo, l’autista è in possesso di molte competenze come la professionalità, conoscere diverse lingue, conoscenza del territorio.

Cosa fa?
L’autista NCC è la figura professionale che si occupa del trasporto clienti, come alternativa al trasporto taxi e mezzi pubblici. L’autista NCC mette a disposizione della clientela le sue caratteristiche professionali garantendo puntualità, comodità e pulizia del veicolo, conoscenza delle lingue, sicurezza del cliente.

In sintesi quello che abbiamo elencato è un semplice identikit della figura professionale di Autista NCC, suggeriamo di approfondire il tema e le varie sezione cercando nello specifico il tema trattato.


Il punto della situazione

Attingendo liberamente dalla cultura Pop anni 90 e ad alcuni film che principalmente hanno segnato la storia dell’immaginario collettivo di buona parte di noi, mi viene in mente una frase molto incisiva che dice “la vita vince sempre”.

Erano gli anni novanta l’economia funzionava in maniera diversa, la vita funzionava in maniera diversa, il pensiero collettivo era molto più flessibile e le persone conducevano una vita ordinaria ma allo stesso tempo ricca di nuove possibilità. Il contesto della frase era principalmente legato alla biogenetica e alla bioetica, la fantasia portò lo scrittore Michael Crichton a elaborare la sua opera dedicata alla creazione di un parco a tema con dei dinosauri riportati in vita, ovviamente non è il contesto in cui viviamo oggi è pura fantascienza.

Il parallelismo della vita vince sempre è legato principalmente al fatto che oggi stiamo combattendo un nemico silenzioso e impertinente (coronarivus) che vuole a tutti i costi destabilizzare l’essere umano, facendo pressione sulle sue fragilità Maggiore, come il fatto di essere impotente di fronte a qualcosa che non si vede e che non si sente, ma di cui sentiamo ogni giorno parlare e che agisce in maniera imprevedibile.

La nostra grande responsabilità?, Nel secolo scorso abbiamo creato e consolidato un sistema economico solido che si è evoluto in quello che viviamo oggi, una forza industriale che è diventata fondamentale, un potere globalizzante che ha diminuito le distanze; ha creato un parco a tema mondiale alla portata di tutti (o quasi) Non ha badato a spese, arrivando al suo massimo apice quando ha deciso di sostituire l’interesse sociale con quello capitale.

Questa responsabilità si è trasformata nel tempo in una corsa all’oro, cercare di commercializzare il più possibile l’idea che l’uomo può mettersi al posto delle forze maggiori e imprevedibili che governano l’universo.

Ci siamo quasi dimenticati delle nostre fragilità pensando di essere invincibili, cercando di diventare superiori alla vita e a tutto ciò che ci circonda. Abbiamo riportato in vita dei mostri dall’effetto “wow!”, non consapevoli che qualcosa di più antico di noi un giorno potesse piegare tutto il mondo sotto i suoi piedi.

A questo punto della storia si ha sempre un risvolto positivo, l’imprevedibilità dell’essere umano capace di cose straordinarie, in grado di formulare pensieri e parole fuori dal comune, siamo nuovamente chiamati ad una grande collaborazione, ognuno di noi ha la possibilità di far emergere lati positivi e lati negativi.

La dimostrazione che la vita vince sempre, la possibilità di poter sopravvivere e sottolineare sempre di più il nostro legame alla vita che riteniamo preziosa e di voler nei momenti di difficoltà comune cercare una soluzione al problema tracciando la rotta per la via d’uscita.

Per costruire un mondo nuovo sulle ceneri di quello vecchio, un mondo migliore che non dimenticherà gli avvenimenti importanti o catastrofici della storia, per creare una struttura più solida.

Insieme stiamo percorrendo la strada che ci porterà ad un nuovo inizio, non ne siamo ancora usciti definitivamente, ma ne uscire con una struttura più solida,fatta in questo caso di comunità e voglia di abbattere qualsiasi muro che prima era stato eretto solo per puro egoismo.

Il punto della situazione

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ramodissopo.org

Disabilità e trasporti -Spesso il tema della disabilità ancora oggi viene trattato in maniera superficiale o senza dare il giusto peso ad una macchina che funziona più a parole che a fatti,

senza dare la giusta attenzione sul modo di vivere di tanti nostri concittadini.

L’argomento del trasporto disabili è un tema delicato che va trattato nella giusta maniera.

Partiamo dal principio che ognuno deve avere la possibilità di viaggiare, di potersi spostare in piena comodità nella sua città, di poter prendere parte a qualsiasi attività legata alla propria vita personale e al tempo libero.

Il nemico pubblico numero uno si chiama Barriere architettoniche, spesso una semplice imperfezione che vista ai nostri occhi può sembrare qualcosa di poco conto, può creare disagio e nel peggiore dei casi impossibilità di muoversi.

Questa limitazione arreca un danno notevole alla persona coinvolta, la prima letteralmente della propria autonomia, della ricerca di un senso di indipendenza di cui ne ha pieno diritto. La persona stessa, i propri famigliari, gli amici, sono tutti individui coinvolti nel disagio che una barriera insormontabile crea.

Qui nasce la necessità collettiva di creare progetti che possano venire in supporto concreto, l’idea di un mondo sempre più accessibile non è qualcosa di lontano e remoto nel futuro, ma qualcosa di attuabile nel presente.

Oggi esistono piccole/medie realtà che hanno deciso di far diventare una loro bandiera l’operare nel settore del trasporto disabili, garantendo un servizio di qualità, sicurezza e possibilità economiche agevolate, questo pensiero iniziale tramutato in un lavoro concreto ha portato una boccata di aria fresca.

Non è un gioco, ogni anno sono sempre più i casi di disservizio dovuti a poche manutenzioni effettuate a dispositivi che dovrebbero garantire un servizio pubblico di eccellenza e accessibile, tante strutture che fanno fatica o non sanno come adeguarsi in maniera ottimale e quindi agendo in maniera “fai da te??? spesso di fanno solo danni.

“L’articolo 26 delle Legge 104/92 è intitolato “mobilità e trasporti collettivi???. Esso attribuisce alle Regioni la definizione delle modalità con le quali i Comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone portatrici di handicap la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, usufruendo, alle stesse condizioni degli altri cittadini, dei servizi di trasporto collettivo appositamente adattati o di servizi alternativi. In questo senso le Regioni sono tenute a redigere dei piani regionali di trasporto e dei piani di adeguamento delle infrastrutture urbane.???

Ramo d’issopo è una di queste realtà, che ha deciso di farne una bandiera.

Da anni specializzata in viaggi e turismo per persone disabili, da tempo effettua sul territorio di Milano trasporti per persone disabili in grado di garantire una mobilità accessibile, la nostra filosofia applicata ha reso fattibile un progetto che ad oggi da la possibilità a molte persone di rendere più leggero il carico degli spostamento, spesso impediti da zone toccate parzialmente dal trasporto pubblico, doversi adeguare ad orari precisi, distanze.
Perché oggi è importante parlare di disabilità e trasporti?
Più fatti, meno parole.

ramodissopo.org

concreteonlu.org